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Un po‘ di storia della baita
Dalla pianta catastale e dalla divisione in parcelle di Edgar Moroder (realizzata nel 2001) si deduce che il rifugio Mahlknecht fu registrato già all’inizio del secolo scorso (1902) come rifugio.
Solo nel 1935 fu attribuito un nome al proprietario. La baita infatti portava la denominazione di malga Mahlknecht ed apparteneva al macellaio Knoll proveniente da Bolzano. Nello stesso anno la malga Mahlknecht subì un incendio, tuttavia Knoll, che lungimirante aveva riconosciuto l’importanza turistica dell’Alpe di Siusi, si occupò della ricostruzione. Ne risultò una combinazione tra azienda agricola e baita, che nel 1942 fu acquisita da Josef Kompatscher, Zimmerlehnerbauer (proprietario del maso Zimmerlehner) di Fié,. Il Zimmerlehnerbauer stesso non era l’oste, bensì prese in gestione l‘attività.
Durante l’epoca del fascismo, il nome della baita fu rinominato ufficialmente come Rifugio Molignon (Molignon-Haus).
Nel 1963 Oswald Aichner prese in gestione il Rifugio Molignon per poi acquistarlo due anni dopo.
Nel 1984 egli decise di demolire completamente la struttura e ricostruì interamente la baita, come si presenta oggi ai nostri occhi. Il 23.11.1993 è avvenuto l’ultimo passaggio di proprietà. Mahlknecht Josef, Trafunser Bauer di Fié, acquista il Rifugio Molignon e da subito riemerge la vecchia denominazione, rifugio Mahlknecht.
Dal 2001 il rifugio Mahlknecht è diretto da sua figlia Mechthild e dal marito di quest’ultima, Alfio.
